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Dorkness Rising

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Girovacchiando su internet ci si imbatte in video strani e divertenti… date un occhiata:

The Gamers 2 – Dorkness Rising

puntata 1:


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August 7th, 2010  



GodMode per Windows 7

Informatica & Tecnologia 0 Comment »

Resa pubblica per Windows 7 (funzionante anche su Vista e Windows Server 2008) il cheat GodMode; altro non è se non un comodo pannello di controllo che permette un rapido accesso ad una comprensiva lista di link utili per configurare molti aspetti del sistema operativo.

Per fruire di “GodMode” è sufficiente creare una nuova cartella, ad esempio, sul desktop e denominarla come segue GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}. il testo GodMode è liberamente modificabile, la parte del collegamento che permette al tutto di funzionare altro è il codice tra le due parentesi graffe. Tale codice si chiama CLSID: poco noto agli utenti dotati di conoscenze di livello medio è invece utilizzato sin dai tempi di Windows 95. I CLSID sono identificativi attraverso i quali il sistema operativo e le applicazioni possono interfacciarsi con determini file ed oggetti. Tali identificativi sono esplicitamente definiti nel registro di sistema di Windows e consentono, tra l’altro, di riferirsi rapidamente a molteplici cartelle.

I CLSID sunzionano anche dalla shell di windows, provate a cliccare su Start -> Esegui -> e digitate quanto segue: shell:::{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C}.

E’ sconsigliabile utilizzare il CLSID “GodMode” sulle versioni a 64 bit di Windows Vista.

A titolo esemplificativo, citiamo altri CLSID facenti riferimento ad alcune cartelle di sistema di utilizzo comune:
Strumenti di amministrazione.{D20EA4E1-3957-11d2-A40B-0C5020524153}
Pannello di controllo.{21EC2020-3AEA-1069-A2DD-08002b30309d}
Connessioni.{241D7C96-F8BF-4F85-B01F-E2B043341A4B}
Fonti di carattere.{D20EA4E1-3957-11d2-A40B-0C5020524152}
Computer.{20D04FE0-3AEA-1069-A2D8-08002B30309D}
Documenti.{450D8FBA-AD25-11D0-98A8-0800361B1103}
Cronologia.{ff393560-c2a7-11cf-bff4-444553540000}
Risorse di rete.{208d2c60-3aea-1069-a2d7-08002b30309d}
Stampanti e fax.{2227A280-3AEA-1069-A2DE-08002B30309D}
Cartella Programmi.{7be9d83c-a729-4d97-b5a7-1b7313c39e0a}
Cestino.{645FF040-5081-101B-9F08-00AA002F954E}
Menu Start.{48e7caab-b918-4e58-a94d-505519c795dc}
Operazioni pianificate.{D6277990-4C6A-11CF-8D87-00AA0060F5BF}
Prestazioni del sistema.{78F3955E-3B90-4184-BD14-5397C15F1EFC}

fonte: CNET


January 7th, 2010  



Attaccare Truecrypt

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Riporto questo interessantissimo articolo tratto da TheInvisibleThing Lab’s, descrive nei particolari un’efficace metodo di attacco ad un computer (lasciato incustodito) protetto con truecryptapplicando la crittografia all’intero disco. A prescindere dall’indiscusso valore di un software come Truecrypt al fine di innalzare il livello di sicurezza delle nostre macchine, vale la pena riflettere su quanto molti sforzi tegnologici sono vanificati dalla non conoscenza degli stessi mezzi utilizzati (limiti e punti di forza) e da pratiche a dir poco “superficiali” da parte degli utenti.

buona lettura.



Evil Maid goes after TrueCrypt!

From time to time it’s good to take a break from all the ultra-low-level stuff, like e.g. chipset or TXT hacking, and do something simple, yet still important. Recently Alex Tereshkin and I got some spare time and we implemented the Evil Maid Attack against TrueCrypt system disk encryption in a form of a small bootable USB stick image that allows to perform the attack in an easy “plug-and-play” way. The whole infection process takes about 1 minute, and it’s well suited to be used by hotel maids.



The Attack
Let’s quickly recap the Evil Maid Attack. The scenario we consider is when somebody left an encrypted laptop e.g. in a hotel room. Let’s assume the laptop uses full disk encryption like e.g. this provided by TrueCrypt or PGP Whole Disk Encryption.

Many people believe, including some well known security experts, that it is advisable to fully power down your laptop when you use full disk encryption in order to prevent attacks via FireWire/PCMCIA or ”Coldboot” attacks.

So, let’s assume we have a reasonably paranoid user, that uses full disk encryption on his or her laptop, and also powers it down every time they leave it alone in a hotel room, or somewhere else.

Now, this is where our Evil Maid stick comes into play. All the attacker needs to do is to sneak into the user’s hotel room and boot the laptop from the Evil Maid USB Stick. After some 1-2 minutes, the target laptop’s gets infected with Evil Maid Sniffer that will record the disk encryption passphrase when the user enters it next time. As any smart user might have guessed already, this part is ideally suited to be performed by hotel maids, or people pretending to be them.

So, after our victim gets back to the hotel room and powers up his or her laptop, the passphrase will be recorded and e.g. stored somewhere on the disk, or maybe transmitted over the network (not implemented in current version).

Now we can safely steal/confiscate the user’s laptop, as we know how to decrypt it. End of story.

Quick Start
Download the USB image here. In order to “burn” the Evil Maid use the following commands on Linux (you need to be root to do dd):

dd if=evilmaidusb.img of=/dev/sdX

Where /dev/sdX should be replaced with the device representing your USB stick, e.g. /dev/sdb. Please be careful, as choosing a wrong device might result in damaging your hard disk or other media! Also, make sure to use the device representing the whole disk (e.g. /dev/sdb), rather than a disk partition (e.g. /dev/sdb1).

On Windows you would need to get a dd-like program, e.g. this one, and the command would look more or less like this one (depending on the actual dd implementation you use):

dd if=evilmaidusb.img of=\\?\Device\HarddiskX\Partition0 bs=1M

where HarddiskX should be replaced with the actual device the represents your stick.

After preparing the Evil Maid USB stick, you’re ready to test it against some TrueCrypt-encrypted laptop (more technically: a laptop that uses TrueCrypt system disk encryption). Just boot the laptop from the stick, confirm you want to run the tool (press ‘E’) and the TrueCrypt loader on your laptop should be infected.

Now, Evil Maid will be logging the passphrases provided during the boot time. To retrieve the recorded passphrase just boot again from the Evil Maid USB — it should detect that the target is already infected and display the sniffed password.

The current implementation of Evil Maid always stores the last passphrase entered, assuming this is the correct one, in case the user entered the passphrase incorrectly at earlier attempts.

NOTE: It’s probably illegal to use Evil Maid to obtain password from other people without their consent. You should always obtain permission from other people before testing Evil Maid against their laptops!

CAUTION: The provided USB image and source code should be considered proof-of-concept only. Use this code at your own risk, and never run it against a production system. Invisible Things Lab cannot be held responsible for any potential damages this code or its derivates might cause.

….
[ TheInvisibleThing Lab's ]

October 20th, 2009  



Partenza per l'abruzzo

Protezione Civile, Scout 0 Comment »

Eccoci, finalmente è arrivato il gran giorno di partire, ancora qualche cosa da sistemare ma già sento il treno che in stazione fischia; richiamandomi all’impellente ordine del giorno che prevede in sequenza Ufficio-Pranzo-Doccia-Materiale da Preparare-Cena-Materiale che stavo per lasciare a casa-Metro-PARTENZA !!!!




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August 7th, 2009  



Inutility… cosa e perche'

Informatica & Tecnologia 0 Comment »

dal Blog di Mario Pascucci un’interessante analisi di quei programmi che si propongono come risolutori di tutti i problemi del nostri pc, ma a volte (come ho sempre sostenuto) fanno più danni che altro.

Non è possibile sostituire l’utilizzo consapevole ed attento di un computer con nessun software-miracoloso… e ricordate, la bacchetta magica è uno strumento di photoshop, non funziona per tutto.

buona lettura:


Ripara, velocizza e pulisci! Cosa, non si sa.

Ho notato da un po’ che è praticamente impossibile capitare su un sito che parla di computer e informatica o fare una qualsiasi ricerca su Google riguardante sempre computer o informatica senza vedere la pubblicità di programmi per pulire e velocizzare il registro di Windows, mostrati nei banner di Google Ads.

I siti che li offrono sono apparentemente ben fatti e curati, anche se si notano alcune incertezze attribuibili ad un traduttore automatico. Bene in vista c’è il pulsante Scarica GRATIS!, anche se poco sotto appare la contraddittoria frase “100% Garanzia Soddisfatto o Rimborsato”. Se è gratis, cosa viene rimborsato?

Naturalmente ho fatto alcune analisi sul comportamento di questi software. Niente di esoterico, per carità, che fra l’altro è vietato dalla licenza stessa del software. Semplicemente ho fatto un controllo incrociato sulle presunte schifezze segnalate nel registro di Windows dal solerte software.

Ecco in dettaglio i test fatti. L’ambiente è una macchina virtuale Windows XP con SP2 installato, fresca di installazione, senza nulla aggiunto, mai connessa in rete prima. Il software ha una modalità automatica in cui esegue una scansione e mostra alla fine un rapporto sui problemi rilevati. Una seconda modalità di scansione consente invece di selezionare da un elenco cosa deve controllare, ad esempio chiavi di registro vuote, associazioni dei file, voci del menu di avvio, cronologia degli URL di Internet Explorer. Il responso del primo tipo di test è allarmante: 95 problemi rilevati. Su un computer fresco di installazione non è male. Andando a vedere quali siano i problemi, la situazione si fa imbarazzante. Ne elenco alcuni dei più singolari:

  • Sotto “Cronologia di IE” vi è una singola riga, relativa alla chiave “Software\Microsoft\Internet Explorer\TypedUrls” che vale “http://www.microsoft.com/isapi/redir.dll?prd=ie&pver=6&ar=msnhome”. Non sapevo che la pagina di default di Internet Explorer 6 fosse un problema.
  • Sotto “Chiavi Vuote del Registro” vi sono le impostazioni di alcuni screensaver (3DFlyingObj, 3DPipes e Bezier), che sono naturalmente vuote perché non è ancora mai stato impiegato uno screensaver, figuriamoci se configurato nelle sue proprietà. Ma la più gustosa è una chiave di registro appartenente al programma di pulizia appena installato. Non doveva pulire?
  • Nelle “Associazioni file” è considerato un problema che i file Wave abbiano nel menu di contesto “Apri con…” il Registratore di Suoni di Windows.
  • Per ultimo viene considerato un problema che l’applicazione cmmgr32.exe (il Microsoft Connection Manager) abbia il path di installazione scritto in una chiave di registro.

Provato un differente software che dichiara di offrire lo stesso servizio, i problemi riscontrati diventano 43, naturalmente non ne coincide neanche uno con i 95 rilevati dall’altro. E naturalmente nessuno dei due si accorge dell’altro.

Altra prova: installo Firefox 3.5 appena scaricato. Il primo fa lievitare gli errori da 95 a 106, il secondo insiste su 43 errori. Installo Gimp 2.4.4: nessuna variazione: 106 errori il primo, 43 il secondo. Nel frattempo l’avvio del computer virtuale è diventato sensibilmente più lento, perché ad ogni avvio effettua la scansione del registro e propone la pulizia mediante registrazione dei programmi.
Ragionando a cervello spento, cerco una utility che mi renda più veloce il computer, ottimizzando tutto. Ne trovo una che fa al caso mio, la installo. Riavvio il computer virtuale, che intanto impiega cinque volte tanto a mostrare il desktop, rispetto a quando era “sporco e non ottimizzato”. Appena aperto il desktop partono le tre scansioni: i due pulitori del registro e l’ottimizzatore, che non tarda a mostrare la sua potenza. Propone i seguenti interventi:

  • Sotto la categoria “Privacy files” sono elencati ben 232 problemi. In pratica sono la cache di Internet explorer, di Firefox, l’elenco dei siti visitati e qualche chiave di registro. Tutta roba che si può pulire tranquillamente dai browser stessi e senza installare niente in aggiunta.
  • Sotto la categoria “Network tweaks”, sono elencati 10 interventi fra cui “Incrementare la cache del browser”, “Controllare gli aggiornamenti della pagine web solo una volta per sessione”, “Impostare la cache a 5000kb” e “controllare l’aggiornamento dei contenuti solo una volta per sessione”. Sono le stesse due voci, duplicate con la stessa descrizione, perché vi sono due browser installati. La seconda, ossia controllare i contenuti sui siti web solo una volta per sessione, rende sì la navigazione più veloce, ma ha anche qualche effetto collaterale, che lascio da scoprire come compito a casa. In ogni caso, le impostazioni sono modificabili senza altri intermediari anche dai rispettivi browser.
  • Sotto la voce “Windows tweaks”, abbiamo ben 13 interventi, fra cui disabilitare l’animazione delle finestre e dei menu, non modificare la data di ultimo accesso dei file, non cancellare il file di paging all’uscita dal sistema operativo e per ultimo non usare il file di paging. Anche qui non c’è bisogno di un software specifico, e comunque, a parte il piccolo miglioramento nella velocità di risposta che si ottiene disabilitando gli effetti grafici, tutti gli altri interventi hanno i loro effetti collaterali.
  • Per ultimo, sotto la categoria “Startup tweaks”, troviamo elencati una serie di servizi da disabilitare che in realtà o sono già disabilitati, o poco usati, ma se disabilitati hanno alcuni effetti collaterali che non sono spiegati nel software.

Come è facile immaginare, anche per cancellare la cache del browser devo registrare il programma, acquistando una licenza al prezzo di 25 euro, scontato.

Ultima prova: ho disinstallato sia Gimp che Firefox, naturalmente chiedendo a Firefox di togliere tutti i suoi file e le sue chiavi di registro, oltre che tutti i dati del profilo. Il risultato è che mentre l’ottimizzatore vede meno cose da fare (non c’è più Firefox con la sua cache da pulire ed ottimizzare), gli altri due mostrano 108 e 47 problemi ciascuno. Naturalmente i problemi mostrati in più non coincidono fra loro.

Rimane l’ultima prova, la disintallazione. I tre programmi si eliminano senza tanti problemi, ma uno di essi lascia una chiave di registro per l’avvio automatico, solo che l’applicazione non c’è più. Ora il computer è tornato ad essere veloce come prima, all’avvio.

Conclusioni

Al di là delle prestazioni e dei vantaggi dichiarati, il prezzo richiesto non vale il lavoro fatto da questi programmi, nella migliore delle ipotesi. L’eccessivo numero di problemi riportati, che, lo ricordiamo, sono rilevati su un computer fresco di installazione, fa pensare che sia una strategia per indurre ad acquistare un prodotto in fondo inutile, le cui funzioni o sono già presenti nel sistema operativo o sono svolte da altre applicazioni gratuite e senza oneri di alcun tipo.
Insomma, questi software hanno un comportamento più simile ad un grayware, che ad un programma utile a qualcosa. Sia ben chiaro: i produttori di questi software non fanno nulla di illegale, in sé, soltanto usano delle tecniche di marketing piuttosto aggressive. Pensateci due volte prima di mettere mano alla carta di credito.


July 30th, 2009  



Convoglio Umanitario 2009: Italia-Biellorussia

Search For Life 0 Comment »

Diario di viaggio, Milano – Gomel – Milano.
Convoglio umanitario organizzato dall’associazione Search for Life di Milano.
un’esperienza unica, un viaggio in un mondo nuovo, in una realtà completamente diversa….
<<…Non è solamente una bella cartolina che mi porto da questo viaggio, ma una serie di emozioni: umane… forse troppo…>>

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April 26th, 2009  
Tags: biellorussia, Search For Life



Three, Two, One… GO! GO! GO!

Varie 0 Comment »

ciao a tutti, parte oggi l’avventura di fabiomazzocchi.com; ho deciso di investire una minima cifra in questo spazio web, diciamo che voglio usare la scusa di averci speso qualcosa come motivo per darmi una svegliata e impegnarmi a fare qualcosa in ambito web.
Partiamo subito con il dire che lo scopo non è creare un mega-iper sito, più che altro è testare qualche tecnica di sviluppo.
Sarà molto probabile che almeno all’inizio ogni parte del sito avrà vita a se (se tutto riuscitrà a prendere vita) cercherò con il tempo di armonizzare il più possibile.
beh che dire… si comincia !!!
Fabio


January 23rd, 2009  



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